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Cosa c'è in tavola?

L'Austria è il paese del brodo, perché il brodo fa parte dell'alimentazione di tutti gli strati sociali. I contadini iniziano e concludono la loro giornata lavorativa con un piatto in brodo. La caratteristica pazienza degli austriaci è essenziale per la preparazione del brodo di carne: un vero brodo di carne deve cuocere due o tre ore e spesso anche di più.

Gli ingredienti preferiti sono striscioline di frittata, gnocchetti di semolino o canederli di fegato.

La cucina austriaca si basa su una raccolta di ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione e talvolta integrate da piatti tipici dei paesi confinanti: fagottini di prugne dalla Boemia, gulasch dall'Ungheria, peperoni piccanti stufati dai Balcani e ricchi piatti di pasta dall'Italia. Il migliore esempio di questa mescolanza è dato dalla Wiener Schnitzel, la cotoletta "tipicamente viennese" e famosa in tutto il mondo: una fetta di vitello impanata che risulta essere stata copiata nel XIX secolo dalla cotoletta alla milanese, un tipico piatto italiano.

La cotoletta viennese si distingue dalle cotolette che si mangiano all'estero, a cominciare dalla modalità di preparazione: infatti, non viene fritta nella friggitrice e nemmeno nell'olio, bensì nello strutto. A Vienna la cotoletta può essere sia di maiale sia di vitello, ma resta sempre e comunque un'autentica “Wiener Schnitzel”. Fuori da Vienna la cotoletta viennese può essere detta tale soltanto se è di vitello, altrimenti la si deve chiamare cotoletta alla viennese.

Voglia di dolci?
Il dolce "Kaiserschmarrn" è composto da due parole: "Kaiser", che significa "imperatore", e "Schmarrn", che significa "porcheria" o "pasticcio".

Si narra che una volta l'imperatore d'Austria Francesco Giuseppe I e sua moglie Elisabetta ("Sissy") sedevano a tavola. Come la maggior parte delle donne, l'imperatrice teneva molto alla linea, ma al tempo stesso trovava difficile resistere ai dolci e insisteva perché i dessert fossero il più possibile leggeri. Quando le fu servito il Kaiserschmarrn, dichiarò che era troppo pesante e si rifiutò di mangiarlo. A quel punto si narra che Francesco Giuseppe disse: "Vediamo un po' che 'Schmarrn' ("porcheria") ha preparato il cuoco" e mangiò di gusto la sua porzione e quella della moglie. Da allora, il piatto viene chiamato "Kaiserschmarrn".