Krampus & PerchtenKrampus
Il termine Krampus deriva dalla parola tedesca Krampen (artiglio o chela). Nella tradizione alpina, il Krampus accompagna San Nicolò ed è rappresentato come una figura maschile. Solitamente, i giovani sfilano travestiti da Krampus le prime due settimane di dicembre, spaventando i bambini (e le ragazze!) con catene e campanacci arrugginiti. Il moderno costume da Krampus consiste in una maschera di legno, una pelliccia in lana di pecora e un paio di corna. La fabbricazione delle maschere, intagliate a mano, richiede molto impegno e lavoro da parte dei ragazzi coinvolti nelle manifestazioni. Perchten
In origine, il termine Perchten (plurale di Percht) era riferito alle maschere femminili dell'entourage di Frau Bercht, un'antica dea che taluni riconducono alla divinità nordica Freia. Tradizionalmente, le maschere vengono esibite durante le processioni (Perchtenlauf) che si svolgono l'ultima settimana di dicembre e la prima di gennaio. Il costume è composto da una maschera di legno e una pelliccia in lana di pecora bianca o marrone. I Perchten personificano l'inverno e la vittoria del bene sul male e sono l'incarnazione del destino e dell'anima dei morti. Molto probabilmente, il loro nome deriva dalla parola antica peraht (brillante) e deve essere inteso come monito contro il peccato di vanità. Tra le variazioni regionali ci sono: Berchtlmuada, Bechtrababa, Stampa, Pudelfrau, Zampermuatta e Rauweib. I tentativi della Chiesa Cattolica di proibire il diffondersi di questa tradizione nel 17° e nel 18° secolo furono vani. Tutti gli inverni, a Pongau, si tengono lunghe processioni di Schönperchten (i Perchten di bell'aspetto) e Schiachperchten (quelli brutti). Altre variazioni comprendono i Tresterer a Pinzgau, i trampolieri a Unken, gli Schnabelpercht (i Perchten beccuti) nella provincia dell'Unterinntal e i Glöcklerlaufen (corridori con campanella) nel Salzkammergut. Molte città e località turistiche hanno una Perchtenlauf che ogni stagione attira grandi folle.

|