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Lo Jodel – marchio dell'originale tradizione tirolese

Ancora oggi, in tutto il mondo, la musica tirolese viene collegata ai virtuosismi degli Jodel di spensierati abitanti alpini.

„Quando mi trovavo in Messico, ho visitato un locale in cui quasi tutti gli ospiti cantavano una canzone della loro terra. Ero quasi invidioso a sentire come tutti (i messicani) cantassero bene, e con quale fervore! Quando arrivò il mio turno, ero molto contento di avere con me se non altro la fisarmonica, con la quale avrei potuto almeno spuntarla. Ma mi è profondamente dispiaciuto di non saper fare lo Jodel. Tutti se lo aspettavano e se ne fossi stato capace avrei senz'altro fatto centro“, racconta Franz  Posch, famoso musicista tirolese e organizzatore di trasmissioni di musica popolare nelle reti radiotelevisive austriache.

Lo stereotipo del tirolese che sa fare perfettamente lo Jodel, infatti, è ancora vivo in tutto il mondo. La „colpa“ di questa immagine ce l'hanno soprattutto i „Cantanti Nazionali Tirolesi” del 19esimo e 20esimo secolo. Si trattava soprattutto di gruppi di giovani contadinelli originari della Valle di Zillertal che, non trovando lavoro nei loro villaggi, vedevano nella musica una nuova fonte di guadagno. Si esibivano presso le corti dei principi e le sale da concerto di tutta Europa, e raggiunsero perfino l'America.Questi ambasciatori musicali tirolesi riscuotevano ogni volta grande successo con il loro canto dello Jodel. Anche Johann Wolfgang von Goethe apprezzò, anche se con qualche riserva, l'arte tirolese dello Jodel, che descrisse come “tono nostalgico”.„Questi tirolesi sono di nuovo qui“, dettò il grande poeta nel 1829 al suo segretario. „Ho disposto che mi cantassero alcune delle loro canzoni. Lo Jodel amato dal popolo, tuttavia, lo posso tollerare soltanto all'aperto o in grandi spazi”.

Lo Jodel è quindi un'invenzione tirolese? Per niente. In numerose impervie regioni montane di tutto il mondo c'erano e ci sono tuttora diverse tecniche per comunicare a grande distanza senza parole, e lo Jodel è anche diffuso come richiamo per il bestiame al pascolo. Nelle Alpi lo Jodel si è sviluppato fino a diventare una forma d'intrattenimento musicale popolare. La maggior parte degli Jodel tirolesi sono cantati a più voci e compongono spesso i ritornelli o i finali delle canzoni popolari. Ben diverso dallo spensierato gorgheggio musicale è il tirolese “Andachtsjodel”, che viene cantato nel periodo di raccoglimento dell'avvento. Uno stile musicale unico è stato creato dalla cantante tirolese Sabine Kapfinger, che oggi, sotto il nome d'arte di Zabine, unisce con genialità la moderna musica pop e lo Jodel, e che è stata insignita del premio Amadeus Austrian Music Award.  

Per definizione lo Jodel è una sequenza cantata di toni senza testo con rapidi passaggi dal registro di petto al falsetto e che conosce soltanto sillabe formate da vocali e consonanti. Sembra essere una tecnica di canto molto complicata. Secondo il parere del noto alpinista altoatesino, nonché attore, regista e autore di libri, Luis Trenker (1892 - 1990) lo Jodel non è cosa da tutti. Nei suoi „10 comandamenti dell'alpinista“, pubblicato nel 1931, si legge, tra l'altro, al quarto punto: „Canta, se ne sei capace, ma con misura e al momento opportuno. Lo Jodel, tuttavia, si presta raramente alla tua ugola e ancora più raramente agli organi dell'udito dei tuoi compagni”. Tutti, però, possono imparare lo Jodel. Questo è dimostrato dai corsi di Jodel offerti dalle diverse associazioni folcloristiche austriache. Presso l'università Mozarteum di Salisburgo, nel corso di studi di musica popolare, è possibile perfino conseguire un diploma universitario di Jodel.